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Archivio Settembre 2006

La Piazza

26 Settembre 2006 2 commenti


Credo fermamente che sia arrivato il momento, per tutti quelli che reputano possibile cambiare il corso degli eventi, di venire allo scoperto. Io, in prima persona, metto la mia faccia e la mia esperienza al servizio di quest’idea. Parlando un po’ di tempo fa con una persona che stimo molto e nelle cui idee mi riconosco, vennero alla luce alcune questioni non di poco conto. Una di esse faceva riferimento alla necessita’ di non far rimanere relegato al cyber spazio (la rete) l’universo di idee che quotidianamente ognuno di noi porta in seno. Questa persona, poneva la problematica dell’immobilità. In pratica, affermava che tutte le idee che avevamo in testa non potevano essere espresse SOLO in tale realtà astratta, ma dovevano prendere corpo e materializzarsi nelle folle attraverso la piazza, e mediante la divulgazione di volantini, passaparola, lettere e quant’altro. Anche io penso che la via maestra resti SEMPRE e COMUNQUE la piazza e la folla. Mi sono reso conto, poi, che certe idee’ e certe tematiche, anche all’interno del cyber spazio trovano muri di gomma censori. Ad esempio, non posso piu’ mettere come riferimento alle questioni che pongo, il mio indirizzo web sul sito di Beppe Grillo. Diciamo che se anche lui, accetta di NON parlare di CERTI argomenti…beh…..a questo punto tocca a noi farlo. Uno di questi argomenti scomodi e’ H.A.A.R.P; un’altro di questi argomenti e’ il SIGNORAGGIO BANCARIO. Credo fermamente che a questo punto, sia necessaria la costruzione di un TEAM affiatato di persone pronte al passo decisivo. Molte realta’ hanno gia’ abbracciato questa MISSIONE GIORNALISTICA. Ma quello che ancora manca, e’ un raggruppamento di tali realta’ attraverso la rete, che alla fine, porti in PIAZZA piu’ gente possibile e soprattutto IN TEMPI BREVISSIMI. Un aspetto mi ha rincuorato ultimamente, ovvero il fatto che il programma REPORT su rai tre, abbia deciso di fare una puntata mostrando un documentario che sulla rete circola ormai da un annetto, e per di piu’ in prima serata. Ebbene, se cio’sta accadendo, e’ anche grazie alla rete. Sulla rete se ne parla da appena dopo quel fatidico 11 settembre 2001. Ed il 24 settembre 2006, finalmente, anche la fantomatica Signora Maria della porta accanto, potra’ porsi la fatidica domanda: cos’e’ successo veramente al world trade center? Se riusciremo a creare il team sopracitato, e soprattutto, attraverso l’esempio di gandhi (http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi), riusciremo a portare in piazza una folla di persone CONSAPEVOLI dei problemi discussi sulla rete, APARTITICA, e senza scopo di lucro…..beh….le conseguenze benefiche non stenteranno a materializzarsi. Vorrei stilare una sorta di statuto a riguardo, uno statuto di idee e di concetti da perseguire e raggiungere. Il mio sogno? Una folla sterminata e seduta, che col suo silenzio, grida verita’. Un abbraccio a tutto il blog.
Riferimenti: La Piazza

Appunti

20 Settembre 2006 Commenti chiusi

http://www.cadnet.marche.it/semarc/programmazioni/programmazioniscuolamedia/matematicaclasseprima.htm

http://www.vivoscuola.it/us/luisa.bortolotti/e-logica/logicaI.12.htm

Riferimenti: Appunti

Post Di Grillo

19 Settembre 2006 Commenti chiusi


Scaroni è andato all?Opec. Ha fatto un bel discorso in inglese. Prima di partire per Vienna ha preso ripetizioni da Totti. L?accento non era dei più oxfordiani, ma la sua figura da italiano all?estero l?ha fatta. Bisogna riconoscerglielo. Io non porto rancore e, anche se l?Eni oscura questo blog, ho deciso di riprenderlo. E? utile per le lezioni di lingua inglese, meglio dello Shenker, da ascoltare a scuola, si capisce tutto, sembra quasi che parli in italiano.
Per completezza allego il testo e ne riporto qualche frase con un mio commento.

?Le riserve recuperabili di olio non convenzionale, olio pesante e bitume naturale, ammontano a quasi 5.000 miliardi di barili, per una durata superiore a 100 anni?.
L?emissione di anidride carbonica e il rilascio di sostanze inquinanti delle riserve recuperabili ucciderà il pianeta ben prima di 100 anni.

?La crescita della domanda a livello globale sta iniziando a rallentare?.
Cina? India? Brasile? Nessuno ne ha parlato a Scaroni?

?Per quanto concerne la raffinazione, ci sono buone ragioni per essere ottimisti. Secondo le stime, la capacità di raffinazione primaria crescerà di 9,0 mb/d tra il 2006 e il 2011…
Tecnologie e competenze avanzate sono essenziali per aumentare il recupero del petrolio, per salvare i giacimenti petroliferi dal declino, per raffinare oli pesanti e non convenzionali?.
Io non sono così ottimista, il pianeta non è così ottimista. Le tecnologie devono essere messe al servizio della ricerca, non delle raffinerie.

?Un così alto prezzo del petrolio ci offre l?opportunità di investire nel futuro?.
Ma se Scaroni ha ragione e la domanda diminuisce, perchè i prezzi salgono? Perchè dobbiamo finanziare con il pizzo sul petrolio l?estrazione di altro petrolio invece delle energie rinnovabili?

Pecoraro, Bertinotti, Di Pietro, Prodi, Fassino, e anche voi dell?opposizione, dove c..o vi nascondete? E? in ballo il futuro dei vostri figli, non il bilancio dell?Eni e i suoi dividendi. Cosa gli racconterete domani? Che Scaroni è stato un incidente di percorso e che voi non ne sapevate nulla?
Riferimenti: post di grillo

Truffa ai danni dei cellulari

17 Settembre 2006 1 commento


ATTENZIONE
TRUFFA AI DANNI DEI CELLULARI:
SE RICEVETE UN MESSAGGIO SUL VOSTRO
CELLULARE CHE VI PREGA DI RICHIAMARE IL
NUMERO 0141 455414 OPPURE VI CHIAMANO CON
QUESTO NUMERO VISUALIZZATO, NON RISPONDETE
E NON RICHIAMATE PER NESSUN MOTIVO.
SE RISPONDETE ALLA SOLA RISPOSTA VI
VENGONO ADDEBITATI 50 EURO,PIÙ 2,5 EURO
PER SECONDO DI CONVERSAZIONE CHE NON
SENTIRETE PERCHÈ IL TELEFONO SARÀ MUTO MA
CONTINUERANNO A SPENDERE I VOSTRI SOLDI.
SE AVETE UNA RICARICABILE LA PROSCIUGANO
INTERAMENTE ALLA RISPOSTA.
SE VI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER IL VOSTRO
PROVIDER OMNITEL TIM O WIND E VI CHIEDONO
DI INSERIRE UN CODICE PER UTILIZZARE AD
ESEMPIO I PROGRAMMI JAVA OPPURE PER
OTTIMIZZARE LE FUNZIONI DEL VOSTRO
CELLULARE, NON FATE NULLA E RIAGGANCIATE
IMMEDIATAMENTE PERCHE’ VI STANNO CLONANDO
LA SIM.

Riferimenti: TRUFFA

Di che si tratta?

15 Settembre 2006 4 commenti


Qualcuno si spiega il seguente fenomeno atmosferico?
Riferimenti: Di che si tratta?

11 Settembre 2006

13 Settembre 2006 Commenti chiusi

L’anniversario dell’attentato dell’ 11 settembre, anche quest’anno, si e’ svolto seguendo lo stesso identico copione di sempre. Non staro’ a farmi le stesse identiche domande che da cinque anni continuo a ripetermi. Non staro’ a chiedermi fino a che punto, anche noi italiani, siamo dentro a quanto e’ accaduto. Non mi chiedero’ ancora e ancora, come mai questo insulso lavaggio del cervello possa far presa anche su un solo individuo. Quest’anno faro’ finta di crederci veramente. Faro’ finta di credere che, 4 velivoli civili 757, senza l’ausilio di apparecchiature radar e indicazioni da parte delle torri di controllo, siano riusciti a volare per qualke decina di minuti indisturbati e seguendo perfettamente una rotta che li portasse a schiantarsi, solo con l’ausilio degli occhi, sulla torre nord e sud, sul pentagono, e in un campo incolto. Fare anche uno soltanto di questri centri, senza l’ausilio degli strumenti di bordo e’ gia’ un miracolo. Ma l’11 settembre 2001 dovrebbe essere ascritto come il giorno in cui i miracoli si manifestano contro le leggi di natura, si materializzano. Primo miracolo: Fino ad allora (e anche DOPO allora), nessun edificio costruito con acciao rinforzato resistente alle alte temperature era mai stato completamente distrutto dalle fiamme. (l’11 settembre caddero 3 grattacieli costruiti con acciao rinforzato). Secondo miracolo: Il tempo di caduta delle torri e’ stato di 10 secondi scarsi, e la loro caduta e’ stata perfettamente verticale. Una legge di natura (la legge dei gravi di Galileo), afferma che un corpo in caduta libera impieghera’ un certo numero di secondi o minuti (a seconda dell’altezza) prima di raggiungere il suolo. Se si applica la formula della legge dei gravi all’altezza delle torri gemelle, si vedra’ che il tempo risultante sara’ di 9 secondi scarsi. In pratica, se si lancia una sfera di acciaio dall’ultimo piano delle torri gemelle, il tempo che impieghera’ per raggiungere il terreno sara’di 9 secondi scarsi. Il miracolo dunque sta’ nel fatto che le due torri, sono cadute come se fossero state in CADUTA LIBERA. Esiste solo un modo per rendere possibile questo…tramite una demolizione controllata. La stessa sorte e’ toccata al palazzo numero 7 (6 secondi scarsi) (il materiale cartaceo e informatico al suo interno era?) Il terzo miracolo e’ rappresentato dalle registrazioni delle conversazioni, poi rese pubbliche a distanza di anni, che dovrebbero essere state effettuate da dei passeggeri dagli aerei dirottati. Nel 2001, non esisteva ancora la tecnologia necessaria per effettuare chiamate da 30000 metri di altezza (velocita’ di crociera degli air bus). Uno studio effettuato e pubblicato,fatto nel 2001, dimostra che la percentuale di riuscita e’ prossima allo 0. Ma di chiamate ne sono state registrate e divulgate almeno una decina. E’ da notare, cosi’ per onor di cronaca, che la tecnologia necessaria a pilotare in remoto (a distanza) un’aereo risale agli anni 70. In trent’anni la tecnologia galoppa. Come ripeto, quest’anno faro’ finta di crederci davvero. Credero’ al fatto che l’evento catalizzatore necessario a far riemergere l’america a livello militare glogale, predetta dal PNAC (project for a new american century)(progetto per un nuovo secolo americano) pubblicato nel 2000, non abbia nulla a che fare con la nuova perl-arbur delle twin tower. E mi sforzero’ anche di credere che lo sbriciolamento di tutto il cemento in polvere sottilissima delle torri sia un evento naturale di ogni edificio in fiamme che IMPLODE per il troppo calore. Un’ultima cosa. L’acciaio rinforzato fonde a che temperatura costante e per quanto tempo? ed il kerosene degli aerei, che temperature puo’ raggioungere? Nel paese dei ciechi, l’orbo e’ il re. Un abbraccio a tutto il blog
Riferimenti: 11 settembre 2006

SAMBA

12 Settembre 2006 Commenti chiusi

Come installare un File/Print Server Linux nella tua rete Windows (87.1.124.225)

In questo articolo illustreremo come installare un File/Ptint Server Linux nella tua rete Windows. Prima di incominciare devi avere installato Linux con una scheda di rete compatibile. Dovresti anche avere na buona conoscenza di TCP/IP, delle Reti e di Windows Networking prima di leggere questo tutorial. Ho testato queste istruzioni su Linux RedHat 6.1/6.1/7.0, ma i concetti di base dovrebbero andare bene anche per le altre distribuzioni. Quindi, cominciamo!

Samba

Per far apparire Linux come un file/print server in una rete Windows, ti occorre un software chiamato Samba. Samba è incluso nelle distribuzioni RedHat 6.1/6.2/7.0, ma anche in molte delle altre maggiori distribuzioni. Se devi scaricarlo da Internet, vai sul sito

http://www.samba.org/

Se ti serve aiuto nel far funzionare la tua scheda di rete o ti serve un driver, il seguente sito è una eccellente risorsa:

http://www.scyld.com/network/index.html

Samba viene installato per default in una installazione “Server” di RedHat. Per fare in modo che si carichi automaticamente all’avvio del sistema, controlla la sezione smb nella parte dei servizi di sistema del programma di setup.

Configurazione

Per configurare Samba dobbiamo per prima cosa specificare un gruppo chiamato “smb”. Siccome stiamo per usare la sicurezza a livello di condivisione, ci occorre specificare un account guest chiamato “smbuser”con directory home in /home/public.

Quindi si impostano i permessi alla directory /home/public

# chown smbuser:smb /home/public

# chmod 2777 /home/public

Ora creiamo la directory per i dati, /home/samba/data:

# mkdir /home/samba

# chown smbuser:smb /home/samba

# chmod 2770 /home/samba

# mkdir /home/samba/data

# chown smbuser:smb /home/samba/data

# chmod 2770 /home/samba/data

Quindi impostiamo il file /etc/hosts. Questo file definisce i nomi degli host ed i loro indirizzi IP. Siccome la mia rete consiste di 3 pc, il mio file degli host apparirà così:

127.0.0.1 localhost localhost.localdomain
200.200.200.1 db_server
200.200.200.2 cory
200.200.200.2 matt

Dopodichè impostiamo il file /etc/lmhosts. Questo file associa i nomi degli host ai nomi di LanManager. Il mio file apparirà così:

localhost db_server
cory cory
matt matt

Ora configuriamo il file /etc/smb.conf. Dato che il file /etc/smb.conf è alquanto complesso e richiederebbe pagine di spiegazioni, ho deciso di includere solo un file di esempio che puoi modificare per adattarlo alla tua rete. Ecco il file di esempio:

# Samba config file created using SWAT
# from cory (200.200.200.2)
# Date: 2000/10/10 16:32:17
# Global parameters

workgroup = RAUCH
server string= Samba SMB Server
interfaces = 200.200.200.1/24 127.0.0.1/24
bind interfaces only = Yes
security = SHARE
log file = /var/log/samba/log.%m
max log size = 50
read bmpx = No
time server = Yes
socket options = TCP_NODELAY
os level = 65
preferred master = Yes
dns proxy = No
wins support = Yes
guest account = smbuser
hide dot files = No

[public]

comment = Public
path = /home/public
read only = No
create mask = 0664
directory mask = 0775
guest ok = Yes

[data]

comment = Data
path = /home/samba/data
read only = No
create mask = 0660
directory mask = 0770
guest ok = Yes

Infine, fai un Restart del servizio Samba con i comandi:

# /etc/rc.d/init.d/smb stop

# /etc/rc.d/init.d/smb start

Il tuo File/Server Linux dovrebbe essere attivo. Per vederne lo stato digita:

smbclient -L localhost

Configurare Windows

Per configurare i client Windows, vai su Pannello di Controllo->Rete.

Ora, aggiungi il componente Client per Reti Microsoft ed il protocollo TCP/IP. Fai doppio click su TCP/IP quando appare nella lista dei componenti installati.

Specifica il suo indirizzo IP e maschera di rete, e la voce WINS per il server Linux. Nella pagina Avanzate assicurati che l’opzione “browse master” sia disabilitata.

Quindi, attiva i servizi di file e stampa

Infine nella pagina Identificazione specifica il nome del computer e del gruppo di lavoro. E nella pagina Controllo di Accesso seleziona “a livello di condivisione”.

Amministrazione Remota

Samba può essere amministrato in remoto da un qualsiasi computer tramite un browser web. Per abilitare questa funzionalità devi abilitare un programma chiamato SWAT. Apri il file /etc/services in un editor e cerca una riga simile a questa:

swat 901/tcp # Add swat service used via inetd

Se non c’è aggiungila. Quindi devi decommentare una linea nel tuo /etc/inetd.conf. La riga assomiglia a questa:

swat stream tcp nowait.400 root /usr/sbin/swat swat

Prima di usare SWAT, devi riavviare inetd. Per fare ciò digita

# killall -HUP inted

SWAT è ora accessibile da qualsiasi computer connesso alla rete immettendo l’indirizzo IP del server e la porta 901 nel tuo browser web. Avrei l’accesso al mio computer inserendo queso:

http://200.200.200.1:901

In questa configurazione SWAT non è sicuro, e vi si può accedere da un qualsiasi computer sulla rete. Se vuoi aumentarne la sicurezza, cambia la riga che abbiamo modificato prima in /etc/inetd.conf:

swat stream tcp nowait.400 root /usr/sbin/tcpd /usr/sbin/swat

Quindi, assicurati che il tuo file /etc/hosts.deny contenga la riga all:all. Poi aggiungi una linea al tuo /etc/hosts.allow elencando l’elenco dei computer abilitati all’amministrazione via SWAT. La mia linea assomiglierà a questa:

swat: 127.0.0.1 200.200.200.1

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto.
Riferimenti: SAMBA

Nanorobot e Singolarita’ Tecnologica

8 Settembre 2006 Commenti chiusi

Mentre la nostra indifferenza occidentale verso la fame, le malattide, le guerre sparse e sommerse, la morte prematura di milioni di bambini ogni minuto, ci lascia ormai di glaciale indifferenza, (quasi come a dire che siccome NOI (europei in generale) abbiamo gia’ DATO un tributo incalcolabile di sangue attraverso la seconda guerra mondiale, da ora in poi ce ne laveremo le mani al consiglio di sicurezza dell’onu), mentre accade tutto questo, che ai nostri occhi “reduci e memori nel DNA dell’orrore GUERRA”, accade che sulle nostre teste, esperimenti terrificanti si materializzano ogni giorno. La nanotecnologia militare sta entrando nei nostri corpi-cavia ogni minuto. Dal cielo, stanno propagando un’infinita’ di nanorobot autoreplicanti pronti ad eseguire ordini pandemici, e pronti a creare la tanto temuta SINGOLARITA’ TECNOLOGICA. Il PNAC americano (Project for a neew american century) parla chiaro. L’america, a livello economico-militare DEVE prevalere su tutto e tutti. E’ proprio vero….se vuoi nascondere il piu’ segretamente una cosa, non devi far altro che mostrarla “ad arte” a TUTTI. Siamo ormai talmente ASSUEFATTI dalla frenesia consumistico-spasmodica che, chi non puo’ consumare tende a vivere la propria esistenza nella rincorsa al denaro; e chi il denaro gia’ ce l’ha, passa la propria vita ricercando il potere. Chi ha gia’ entrambi…..beh….cento FAMIGLIE in tutto il globo in totale (cfr.A.ZANOT.), perche’ e’ di cosi’ poca gente L’UNIVERSO, beh, loro puntano ad ottenere il CONTROLLO GLOBALE.
SOLDI,POTERE,CONTROLLO.
Ecco la trasposizione diabolica della trinita’.

Noi, poveri maiali all’ingrasso consumistico, niente di piu’ credono che siamo.

oseido 08.09.06 10:14 | Rispondi al commento |
Riferimenti: Nanorobot e Singolarita’ Tecnologica

Intenti

7 Settembre 2006 Commenti chiusi

Commenti

Dovremmo cercare un nuovo modo di fare economia,partendo da A:Farci l’energia da soli sfruttando il sole,appoggiando a livello statale progetti come quello che RUBBIA sta portando avanti in Spagna(progettoArchimede)B:Scambiarci informazione in svariate lingue sfruttando una tecnologia di bassissimo costo(open source,free software)utilizzando pc di recupero e non distrutti per problemi di costo di smaltimentoC:Discutere le leggi in un forum statale(non governativo)dove i politici,in tempo reale,partecipando alla discussione con i cittadini in videoconferenza avranno un contraddittorio degno di tal nome.E’ partendo da quiche si ricostruisce lo stato sociale e parole come assistenza ed aiuto potranno rinascere.Penso ad una comunita’ virtuale di professionisti di ogni settore,che, alla stregua della comunita’ di professionisti dell’opesnource e del free software(sistemisti,programmatori,hardwaristi etc)possa dare un”primo soccorso gratuito”alle problematiche che quotidianamente ognuno di noi incontra.Basterebbe far nascere nell’animo di chi ha le competenze e le capacita’ specifiche,quella voglia di condivisione della cultura e della conoscenza necessaria a far progredire l’umanita’. Nell’era del consumismo elevato alla N,server una svolta epocale.La cultura del rispetto e della comune accettazione dell’altro,passa attraverso forme reali e virtuali di assistenza alla cultura. La rete e’ una soluzione.La rete e’ forse l’unica soluzione per arrivare alla costruzione di una forma nuova di democrazia che parte dal “basso”. Ovvero che fonda il proprio essere a favore del benessere psico-fisico dei molti(nonsolo delle elite).La mia generazione(classe1978)e quelle limitrofe,hanno oggi in mano gli strumenti tecnologici per attuare questa rivoluzionaria trasformazione sociale,dove,oltre alla piazza,esiste anche l’agora’ virtuale.Un luogo non-luogo dove la libera opinione puo’ essere divulgata,condivisa e discussa.PS.Attraverso scie-chimiche stanno testando le NanoTech sull’uom0

algieri giancarlo 07.09.06 11:19 | Rispondi al commento |

Riferimenti: Intenti

video

6 Settembre 2006 Commenti chiusi

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/2006/08/nanotecnologie-morgellons-scie.html
Riferimenti: movie